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Recensione Ducati Monster 937: cosa cambia veramente rispetto alla versione precedente, parere dopo il test

📅 11 Agosto 2026✍️ di Beatrice Rinaldi⏱️ 6 min di lettura

Se stai valutando di passare alla nuova 937, probabilmente ti chiedi se il salto dalla vecchia Monster valga davvero la spesa. Ti capisco: hai una naked che conosci bene, e vuoi sapere quanto cambia nella guida quotidiana, nel turismo light del weekend e nella manutenzione. Dopo un test su strade collinari, tangenziale e tratti urbani, ti dico cosa ho misurato sul serio e come scegliere senza rimpianti.

Il problema come lo vivi tu: leggerezza, elettronica e usabilità

Venendo da una Monster precedente, ti trovi davanti a tre interrogativi concreti. Primo: la nuova è davvero più leggera e maneggevole in città? Secondo: l’elettronica ti aiuta o complica? Terzo: per i piccoli viaggi, con zaino e borsa, sei più comodo o perdi autonomia e praticità?

La 937 nasce per risolvere questi punti: taglia peso, introduce una piattaforma elettronica completa con cornering ABS e controllo di trazione su base IMU, e mette in vetrina un motore più pieno ai medi, aggiornato a Euro 5. Ma non tutto è rose e fiori, e qui entra in gioco la tua realtà d’uso.

Motore ed elettronica: il salto che senti ogni giorno

Il Testastretta 11° da 937 cc spinge deciso già dai 3.000 giri, con un picco intorno ai 111 CV e una coppia che rende la marcia in due in salita più fluida della vecchia generazione. In città puoi tenere una marcia più alta e ridurre gli on/off, merito del ride-by-wire ben tarato e delle mappature Sport, Touring e Urban.

L’elettronica è il vero cambio di passo. Hai ABS cornering, controllo di trazione e anti-wheelie regolabili, più quickshifter bidirezionale di serie. Tradotto: entri più sereno nelle rotonde bagnate, freni forte senza drammatizzare la traiettoria e scali senza pensieri anche con il passeggero. Se venivi da un’unità più vecchia senza IMU, sentirai la differenza al primo acquazzone.

Nota pratica: i setup di fabbrica sono conservativi. Se pesi poco o giri spesso in città, riduci un livello di TC e metti in Touring per addolcire il gas. In montagna, Sport con freno motore medio è il compromesso più efficace.

Ciclistica ed ergonomia: dove la 937 ti cambia la giornata

Il telaio front frame in alluminio alleggerisce davvero l’avantreno: in manovra, complice l’angolo di sterzo più ampio, la sposti con meno ansia tra auto e marciapiedi. Rispetto alla serie precedente, il taglio di peso è tangibile; la 937 perdona di più a bassa velocità e si inserisce svelta nel misto corto.

C’è però il rovescio della medaglia: la forcella da 43 mm non è regolabile e sul pavé veloce o sugli avvallamenti autostradali si sente la taratura di compromesso. Se sei esigente, valuta molle dedicate o un kit cartuccia; se invece vieni da sospensioni già poco sostenute, potresti percepire comunque un miglior controllo dell’assetto.

La posizione di guida è più raccolta, con manubrio più vicino e pedane meno arretrate. In due, il passeggero sta meglio che in passato ma la sella resta rigida dopo l’ora abbondante. E il serbatoio da 14 litri impone soste più frequenti rispetto a prima: fai i conti con 250-280 km reali se guidi allegro.

Viaggiare leggero: GPS e borse, come attrezzarti subito

Qui entra la “meccanica da strada” imparata in Asia: monti e smonti con ciò che hai, e ogni vite deve lavorare per due. Per il supporto GPS, la soluzione più pulita è una staffa che prenda i punti del cupolino o del cannotto, per evitare vibrazioni. Evita i classici morsetti sul manubrio tondo: sulla 937 il display TFT è alto, e rischi di coprirlo.

Come alimentazione, ti consiglio una linea dedicata con fusibile da 2A collegata a un connettore sotto sella o direttamente alla batteria con adattatore SAE. Così puoi staccare tutto in 30 secondi quando lasci la moto in strada. Se usi smartphone come navigatore, preferisci supporto con antivibrazione e cavo USB-C intrecciato di qualità: riduci gli artefatti della fotocamera e non spezzi connettori al primo sterrato leggero.

Per i bagagli, due mosse vincenti: borsa da sella compatta su piastra quick-release e una piccola borsa serbatoio con attacco a flangia. Le borse morbide laterali vanno bene ma controlla gli scarichi: serve un distanziale lato destro per non “cuocere” la borsa. Scegli materiali a triplo strato con roll-top: una volta ho attraversato un monsone in Thailandia e l’unica cosa asciutta erano i documenti dentro una borsa stagna con chiusura doppia.

Confronto diretto con la precedente Monster: cosa cambia davvero

– Peso: è qui che senti la rivoluzione. La 937 è nettamente più leggera in movimento e negli spostamenti da fermo.

– Elettronica: pacchetto completo e moderno. Se vieni da una versione senza IMU, guadagni sicurezza e confidenza. Il quickshifter up/down standard fa più differenza di quanto immagini nel traffico.

– Motore: più pieno ai medi, meno ruvido sotto i 3.000 giri. Con zavorrina e bagagli esce meglio dalle curve in salita.

– Autonomia: il serbatoio più piccolo è l’unico vero passo indietro per chi fa spesso statali a lunga percorrenza.

– Sospensioni: più oneste che sportive nella versione base. Bene per tutti i giorni; per guida spinta, servono upgrade.

– Stile e percezione: addio traliccio. Se per te l’icona è sacra, mettilo in conto. In cambio la moto è più moderna da usare.

Gli errori più comuni quando decidi

– Sottovalutare il serbatoio: se fai spesso 300 km filati, calcola tappe e valuta una borsa serbatoio con sacca acqua.

– Dimenticare il passeggero: prova la sella in coppia prima di firmare. A volte basta un cuscino in gel per salvare il weekend.

– Montare supporti economici: un braccio GPS che vibra ti fa perdere le uscite. Scegli staffe rigide e antivibranti.

– Ignorare le gomme: la 937 vive di appoggio anteriore. Una copertura sport-touring di ultima generazione trasforma la sensibilità in ingresso curva.

– Non tarare l’elettronica: tieni un profilo “pioggia” e uno “misto” pronti. Risparmi tempo e ti godi di più la moto.

Se fossi al posto tuo: la scelta netta

Se cerchi una Monster per l’uso quotidiano, con tanta sicurezza attiva e una guida svelta nel misto, prenderei la 937 senza tentennare. Il pacchetto elettronico, il peso ridotto e il quickshifter di serie cambiano davvero il modo in cui ti muovi, soprattutto in città e sulle strade collinari.

Se invece fai lunghe tratte autostradali, ami l’idea di meno soste e preferisci sospensioni più regolabili senza mettere mano al portafogli subito, potresti tenerti la precedente, investendo in una sella migliore, un cupolino alto e una mappa sospensioni adeguata. Ma sappi che, quando piove o l’asfalto è sporco, la differenza di confidenza a favore della 937 resta netta.

Checklist operativa prima di decidere

  • Provala in una giornata mista: città, tangenziale e due passi collinari. Solo così capisci il peso in meno.
  • Setta le mappature: Touring con TC medio-basso e ABS cornering attivo per un test realistico.
  • Verifica ergonomia in due: 20 minuti con passeggero e borsa sella da 10-15 litri.
  • Controlla accessori: staffa GPS su cannotto, piastra sella quick-release, distanziale lato scarico per borse morbide.
  • Pianifica l’autonomia: con 14 litri, studia le soste ogni 200-230 km se carico.
  • Valuta l’upgrade sospensioni: se guidi forte, metti in budget molle o cartucce per l’anteriore.
  • Assicurati di avere un cablaggio pulito: linea SAE con fusibile per GPS/telefono, fascette e guaina termorestringente.

Così arrivi alla scelta con i fatti in mano, senza romanticismi né fretta. E quando partirai per il tuo prossimo giro, saprai già dove fissare il GPS e come tenere asciutta la borsa: quello che, sulle strade asiatiche, mi ha insegnato più di ogni scheda tecnica.

Beatrice Rinaldi

Beatrice ha vissuto per mesi in Asia spostandosi solo in moto, imparando a dialogare con i meccanici locali. Specializzata in accessori per lunghi viaggi, si concentra su tutorial per l’installazione di supporti GPS e borse stagne. Ama condividere esperienze reali di test durante viaggi di oltre mille chilometri.